2009 | Massimo Canorro, “Il mondo incantato della Corradetti”


Roma, le “funny shapes” dell’artista fra gommapiuma e digitale

Sviluppare le proprie capacità – dalla manualità al senso della spazialità, dalla logica al ragionamento – creando scale cromatiche e associando tonalità differenti, anche contrastanti. È il colore, gradevole e accattivante, a solleticare la fantasia di Giulia Corradetti, al centro della personale “Funny shapes”, accolta dallo spazio romano Studio arte Fuori centro dal primo al 24 dicembre.

«Potremmo ricondurre il gesto dell’artista alla liberazione della forma imprigionata nella materia tanto cara agli autori del passato», spiega la curatrice Cristina Petrelli. Da par suo la Corradetti dà vita a un mondo incantato dove porta a convivere forme artificiali, ottenute scolpendo e colorando la gommapiuma, con altre naturali. «La personale percorre due strade parallele. La forma in gommapiuma da una parte viene esposta come installazione, dall’altra viene acquisita in digitale e rielaborata mediante l’aggiunta di elementi animali e vegetali», continua la Petrelli.

Nelle sue opere l’artista si avvale anche di fotografie che lei stessa scatta a delle piante grasse, principalmente dei cactus. Attraverso gli ibridi nati vengono risaltate le qualità tattili dei materiali impiegati, «dando vita a una realtà molto simile alla nostra anche se governata da regole proprie», precisa la curatrice. I lavori esposti costituiscono un monito ad applicare le potenzialità umane per ricercare quell’armonia data dalla certezza di essere parte di un tutto in continuo equilibrio, «allertando dagli stravolgimenti e dagli eccessi che inducono ad andare contro natura», conclude la Petrelli.


Massimo Canorro